Alcamo

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Giacomo Serpotta, stuccatore palermitano del Seicento

Giacomo Serpotta. Stuccatore palermitano nato nel 1656 nel quartiere della Kalsa da una famiglia di marmorari, noti in città per talune opere in stucco di discreta fattura, fu lui a dare nuova dignità e pregio artistico all’arte dello stucco.

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Notizie di Alcamo

Alcamo è una città della Sicilia.

È principalmente conosciuta per il suo vino D.O.C., che viene prodotto nei vigneti del territorio circostante, per il caratteristico melone “purceddu” e per le spiagge di Alcamo Marina, frequentatissime durante la stagione estiva.

Cenni geografici

La città di Alcamo, collocata in posizione centrale rispetto al Golfo di Castellammare regala dei panorami caratterizzati da magnifici orizzonti, che dal monte Bonifato è ancora più facile scorgere.

Le campagne circostanti regalano uno splendido paesaggio di ondulanti colline piene di vigneti e ad Alcamo Marina è possibile ammirare le dune di sabbia. La compresenza di città, montagna, campagna, spiaggia e mare rende il territorio alcamese pieno di alternative naturalistiche.

Il clima è temperato, piovoso d’inverno e caldo d’estate. Le nevicate sono parecchio rare e possono avvenire in genere una volta ogni 5-10 anni.

Quando andare

La città di Alcamo è praticamente piena di opportunità durante tutto l’anno. In particolare nel periodo invernale si può approfittare degli eventi natalizi per visitare i monumenti del centro storico e i luoghi della movida alcamese (in particolare pub, bar e pizzerie), mentre durante la stagione estiva è possibile visitare il lungomare, anch’esso circondato da molte ottime pizzerie.

È inoltre una buona idea visitare la città nel mese di giugno in modo da partecipare ai festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli o nel periodo primaverile se si preferisce approfittare del clima mite per visitare la riserva naturale e le antiche rovine sul Monte Bonifato.

Cenni storici

Sebbene si ipotizzi che la città di Alcamo venne fondata dagli arabi durante nel medioevo, gli scavi nel territorio circostante evidenziano che già nella preistoria esistevano degli insediamenti nelle vicinanze dell’odierno centro abitato.

Prima dell’arrivo degli arabi, esistevano due villaggi: il primo villaggio, chiamato “Longuro” era posizionato sul Monte Bonifato, dove si si trovano ancora oggi alcune antiche abitazioni, mentre il secondo villaggio, chiamato “Longarico” era posizionato in prossimità dell’attuale centro abitato.

Quando gli arabi arrivarono nel villaggio, lo trovarono semideserto e fondarono così la città di Alcamo, che inizialmente era abitata esclusivamente da musulmani. La città passo successivamente sotto il dominio dei Normanni e dei Svevi. Con il passare del tempo le antiche moschee vennero sostituite dalle chiese cattoliche e del vecchio passato arabo rimasero l’antichissima fontana araba, ancora oggi funzionante, e il nome della città, il cui significato è incerto.

Il centro abitato divenne un feudo ben fortificato, grazie alla costruzione del Castello dei Conti di Modica e alla cinta muraria che circondavano l’attuale centro storico. Nei secoli seguenti Alcamo si sviluppò progressivamente dal punto di vista culturale, sia per quanto riguarda la letteratura (il cui più importante esponente è il poeta Cielo d’Alcamo) sia per quanto riguarda la produzione artistica. Notevoli sono infatti le sculture e le pitture che si conservano all’interno degli edifici religiosi della città, in particolare nella Chiesa Madre, dove è stato allestito appositamente un Museo dell’Arte al fine di raccogliere alcuni di questi capolavori.

La Basilica di Santa Maria Assunta

Basilica di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre), Piazza IV Novembre, 2, +39 0924 21578, @ chiesamadrealcamo@virgilio.it. Ecb copyright.svg Ingresso libero. Simple icon time.svg 08:30-12:30 e 16:00-19:00. Realizzazione del XIV secolo intitolata all’Assunta; fu ricostruita nel 1669, mentre la facciata è del 1786; sul posto esisteva un luogo di culto del XIV secolo del quale sono visibili il portale e l’elegante campanile. Sorge nel pieno centro cittadino a due passi da piazza Ciullo. L’interno, tripartito, è affrescato da Guglielmo Borremans. Nella porzione absidale e nelle cappelle laterali sono presenti opere di Antonello Gagini, intitolate “Madonna coi Santissimi Filippo e Giacomo”, “Crocifisso” e “Transito della Vergine”. Altre opere presenti all’interno sono di suoi allievi. All’interno della chiesa è inoltre conservata la “sacra spina”, che si dice appartenesse alla corona di spine di Gesù. Dal 2010 è stato allestito il “Museo d’arte sacra Basilica Santa Maria Assunta” contenente moltissime opere provenienti dalle chiese alcamesi (aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e i giorni di martedì e giovedì dalle 16.30 alle 19.30). All’interno della chiesa vi è inoltre un’opera di architettura moderna dedicata a Don Rizzo (fondatore dell’omonima banca), opera dell’architetto Paolo Portoghesi.